MAI GRIDARE AL LUPO

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in LIBRARY

Una storia vera

COLLANA «ACQUARI» - Orme

pp.187 – 15,00 euro

Nel 1948 il governo canadese incarica un giovane biologo alle prime armi, Farley Moewt, di recarsi nel cuore della tundra nordamericana per raccogliere informazioni sulla vita e sulle abitudini dei lupi che, secondo le autorità, stanno decimando la popolazione dei caribù.

 

Provvisto di tenda, viveri, lampade a petrolio, fucili e munizioni, una macchina fotografica e altri accessori di dubbia utilità, oltre che di istruzioni assai approssimative e di mappe incomplete, quando non del tutto sbagliate, Moewt viene abbandonato nel deserto di neve fra i ghiacci del Canada settentrionale da un bimotore che passerà a riprenderlo solo molti mesi più tardi. E' l'inizio di una delle più esaltanti avventure scientifiche mai raccontate. Dopo il disagio delle prime settimane, la completa solitudine, il clima polare, la paura del fallimento e i dubbi sulle probabilità di sopravvivere in simili condizioni, Mowat riuscirà finalmente a stabilire un contatto con i lupi, a raccogliere un bagaglio di informazioni sorprendenti e a instaurare con loro un inaspettato rapporto di complicità, scoprendo di non avere a che fare con dei sanguinari assassini, ma con un gruppo coeso e intelligente, preoccupato soprattutto della difesa dei più piccoli.

Divertente, scientifico, avventuroso, Mai gridare al lupo è stato tradotto in cinquantadue lingue e ha sancito la consacrazione di Mowat come uno dei più brillanti divulgatori scientifici della sua generazione.

L'AUTORE

FARLEY MOWAT Nato nel 1921 in Canada, è considerato uno dei più importanti etologi in campo internazionale. Oltre alla sua grande passione per gli animali, si è occupato anche di antropologia e di storia. Tra le sue opere più famose ricordiamo La balena e la furia e Il popolo dei caribù.

STRALCI DI UN LIBRO

...Un lupo non uccide mai per divertimento, cose che è probabilmente una delle differenze principali che lo distinguono dall'uomo. E' un lavoro faticoso per un lupo catturare e uccidere un animale grosso e capace di difendersi. Può darsi il caso che debba cacciare per tutta la notte e percorrere dagli ottanta ai cento kilometri prima che gli capiti l'occasione favorevole. Questo è il suo lavoro, il suo mestiere, e una volta ricavata abbastanza carne per i bisogni propri e della famiglia preferisce trascorrere il resto del tempo nel riposo, nel gioco o nello scherzo amichevole.

...IL RACCONTO DI OoTEK. "In principio c'erano una Donna e un Uomo, e nessun altro camminava, nuotava o volava nel mondo finchè un giorno la Donna scavò un gran buco nella terra e cominciò a pescarci dentro, Uno a uno essa tirò fuori tutti gli animali, e l'ultimo che estrasse dal buco fu il caribù. Allora Kaila, che è il Dio del Cielo, disse alla Donna che il caribù era il dono più grande di tutti, perchè sarebbe stato il sostentamento dell'uomo. La Donna mise il caribù in libertà e gli ordinò di andare sulla terra e di moltiplicarsi, e il caribù fece come la Donna gli aveva detto. Col tempo la terra fu piena di caribù, così i figli della Donna cacciarono in abbondanza, e si nutrirono, si vestirono ed ebbero delle buone tende di pelle in cui vivere, tutto grazie al caribù. I figli della Donna catturavano soltanto i caribù grossi e grassi, perchè non avevano alcun desiderio di uccidere quelli deboli, piccoli e malati, dato che questi non erano buoni per mangiare e le loro pelli non si rivelavano molto utili. Dopo un certo tempo successe che quelli ammalati e deboli giunsero a superare di numero quelli grassi e forti, e quando i figli se ne accorsero furono sgomenti e si lagnarono con la Donna. Allora la Donna ricorse alla magia e, rivolgendosi a Kaila, disse "La tua opera non è buona perchè i caribù diventano deboli e si ammalano e, se li mangiamo, anche noi diventeremo deboli e ci ammaleremo". Kaila la udì e disse "La mia opera è buona. Parlerò con Amorak (lo spirito del Lupo), e lui parlerà ai suoi figli, ed essi mangeranno i caribù malati, deboli e piccoli, così la terrà rimarrà a quelli grassi e buoni". E questo è ciò che successe, ed ecco perchè i caribù e il lupo sono una cosa sola: il caribù nutre il lupo, ma è il lupo che mantiene il caribù forte".

 

...SOURIS A LA CREME.

Mezza dozzina di topi grassi, una tazza di farina, un pezzo di pancetta, sale e pepe, chiodi di garofano, alcol etilico.

Spellare e togliere gli intestini ai topi, ma non eliminare la testa; lavare e mettere in un tegame con alcol sufficiente per coprire le carcasse. Lasciare marinare per circa due core. Tagliare la pancetta in cubetti e soffriggere a fuoco lento finchè la maggior parte del grasso si è sciolto. Ora togliere le carcasse dall'alcol e girarle in un impasto di sale, pepe e farina, poi mettere in una padella e soffriggere per circa cinque minuti (facendo attenzione che la padella non si riscaldi troppo, altrimenti la carne delicata si seccherà e diventerà dura e fibrosa). A questo punto aggiungere una tazza di alcol e sei o sette chiodi di garofano. Coprire la padella e lasciare bollire lentamente per quindici minuti. La salsa di crema si può preparare secondo una qualsiasi ricetta che vi sia familiare. Quando la salsa sarà pronta, immergere le carcasse, coprire e lasciare riposare in un luogo caldo per dieci minuti prima di servire.

...BUON APPETITO.