INCONTRI DI PRIMAVERA - 02 Aprile 2018

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Approfittando dell'arrivo della primavera (finalmente pare sia la volta buona), sono tornato a fare ciò che mi diverte: alzarmi presto, montare il mio piccolo capanno e ... aspettare. Qualche aspetto negativo a dir la verità si è subito palesato al mio arrivo, trovando la location che avevo visitato alcuni mesi prima decisamente cambiata; la lingua di terra che si insinua verso il centro dello specchio d'acqua è stata nei mesi scorsi "pulita" da tutta la bassa vegetazione e ancor peggio, per motivi assolutamente inspiegabili, hanno provveduto anche al taglio degli alberi. Seppur alcuni di loro ormai tronchi secchi e bruciati dal sole dei mesi estivi, la loro presenza era utile a favorire la presenza di molti uccelli e, per utilità mia, a nascondere la presenza del capanno. Ora la striscia di terra è completamente brulla e riuscire a far passare inosservata la presenza del capanno, seppur con reti e rami secchi, non è certamente impresa da poco. Ad aggravare la situazione, anche alcune aree limitrofe un tempo lasciate umide, sono completamente asciutte, con il risultato che la presenza di uccelli è decisamente scarsa, seppur la stagione ormai dovrebbe far registrare più numerose presenze. Gli ardeidi in particolare sembrano praticamente assenti (in tutta la mattinata, ho potuto osservare solo un paio di garzette... null'altro); anche la presenza di altri uccelli legati agli ambienti acquatici o umidi è poco rilevante, con qualche folaga (e dire che l'oasi porta il loro nome), un paio di cigli reali, un solitario combattente e alcuni piro piro culbianco; solo i cavalieri d'Italia sembrano essere più numerosi, con almeno una ventina di esemplari tra maschi e femmine, ormai in procinto di riprodursi. 

DENTRO AD UNA BOLLA

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

L'assoluto silenzio che avvolge il bosco durante una nevicata... si ha l'impressione di essere all'interno di una bolla, dove poter decidere cosa far entrare e cosa far restare fuori; sei padrone dei tuoi pensieri, delle tue emozioni. Sei semplicemente insieme all'unica persona che ti conosce meglio di chiunque altro: te stesso.

Bastano anche solo pochi minuti, qualche attimo per guardarti dentro e trovare nuovi stimoli, nuove strade, nuovi obbiettivi, così da poter ripartire per un nuovo anno... ad ogni fine corrisponde un inizio. Buon anno a tutti.

EGO...SMISURATO

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

 

Come è mia abitudine fare dopo una giornata trascorsa a contatto con la natura, avrei voluto pubblicare qualche immagine che raccontasse ad esempio l'incredibile bellezza racchiusa in una piccola cincia; avrei voluto raccontarvi di come sia stato rilassante passare qualche ora in mezzo ad un bosco, con la neve a coprire ogni rumore. Avrei voluto, ma oggi non posso.

Questa volta l'immagine che vi lascio narra un altro racconto... ed è un triste racconto.

Alla ricerca di "quella" foto che ancora non c'è...

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Altro weekend alla ricerca di "quella" foto che hai in mente da un pò di tempo, ma che non riesci a realizzare perchè le condizioni meteo - paradossalmente - sono anche sin troppo belle rispetto a quel che servirebbe.

In attesa di potermi rifare nelle prossime settimane, è stato comunque bello poter fotografare insieme all'amico Roberto e al giovane Simone, cugino prossimo a diventare sicuramente un fotografo capace, se non altro per la passione e l'entusiasmo con cui ha iniziato a intraprendere la strada per diventarlo.

LA CINCIA PRIMA DELLA TEMPESTA

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Le previsioni meteo davano abbondanti nevicate fin dalle prime ore del mattina; convinto di poter quindi trovare le condizioni che volevo avere per realizzare qualche scatto un pò diverso ai piccoli volatili del bosco, mi sono invece dovuto accontentare di pochi scatti: la temperatura è rimasta più alta del previsto e alla neve si è sostituita invece una copiosa, insistente, fredda e fastidiosa pioggia che mi ha costretto a battere in ritirata, comunque soddisfatto per aver passato qualche ora nel bosco, in completa solitudine.