AUTUNNO IN VAL DI CAMPO

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Dopo tante, troppe settimane, ecco finalmente il ritorno in montagna nel pieno della stagione autunnale, con luci e colori così intensi da abbagliare; l'aria è ormai fredda, ma a scaldare il cuore c'è il giallo del larici, ormai prossimi a perdere i loro aghi, divenuti dorati nell'ultimo saluto prima della stagione invernale, dove si spoglieranno del loro più bel vestito per riposare e ripresentarsi in primavera, con l'abito nuovo.

ASSOLO DI VIOLINO

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Camminare per boschi, lungo sentieri che ti portano ad immergerti nella natura, è diventata ormai pratica per pochi. Io ho deciso di essere tra quelle persone, tra quei "privilegiati" che hanno la fortuna di poterlo fare. In quei momenti ho la sensazione di poter recuperare il mio equilibrio, scaricare le tensioni che inevitabilmente accumulo durante i giorni precedenti, per tornare a casa stanco nel fisico, ma leggero nella mente. 

IL "BELLO" CHE CI CIRCONDA

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

 Ricordarsi del "bello che ci circonda" . Non sempre riusciamo a farlo, ma a volte basta fermarsi... ed osservare quel che abbiamo intorno; io oggi l'ho fatto e mi sento bene.

IL RAFFICONE FOLLE: specie unica e ... rara?

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Specie comune e largamente diffusa su tutto il territorio, trova il suo habitat ideale all'interno delle riserve ed oasi naturali dove, grazie alle caratteristiche del luogo e sfruttando le attrezzature adatte a soddisfare le sue particolari esigenze , assume le più classiche posture della specie: seduto, comodo ed a gomiti larghi. Di indole normalmente pacifica (all'inizio pare cordiale), presenta dimorfismo sessuale ed è il maschio ad avere comportamenti più rumorosi, nel tentativo di attrarre l'attenzione delle femmine e comunque degli altri conspecifici, ma anche di ogni altra specie presente in sito (mammiferi, uccelli, ma anche alberi, muschi e nientemeno che i sassi). Sgraziato nei movimenti, causa la mancanza di agilità spesso urta ogni genere di ostacolo che si contrappone sulla sua strada, sia che si tratti di legni, panche, treppiedi o... “bipedi”.