In partenza...

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Ultimi giorni di preparazione prima delle partenza; sensazioni contraddittorie continuano ad susseguirsi, a volte alternandosi, altre mescolandosi tra loro... la voglia di partire, la paura nel lasciare a casa i miei tre tesori più prezioso.

Parto per la prima volta da tanto, tantissimo tempo, solo; troverò sul posto sicuramente un gruppo preparato sia nell'accoglienza che dal punto di vista tecnico, ma la sensazione di cominciare una piccola avventura è stimolante, oltre a quanto mi aspettavo.

I preparativi dell'attrezzatura sono ormai praticamente ultimati e anche il resto è "quasi" del tutto definito. Ormai mancano solo pochi giorni e poi sarà Romania, Danubio, Delta ... arrivo!!!

Tra risaie e canali

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Tra risaie e canali, è lì che riesco sempre a rilassarmi, trovando ogni volta nuovi stimoli e la voglia di continuare a scoprire come può essere straordinario il mondo della natura.

UN NOME AD OGNI ORA...

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

LULEKUQE, МАК, ROSELLA, ÎXBAR, VALMUE, PAPAVO, MOON, AMAPOLA, UNIKKO, PAVOT, POPPY, CROM-LUS, PAPOULA, PABI, PAPAVERIS, MAGONE, AGUONA, EIERBLUMM, POIPÍN, NANI, MOHN, VALLMO, KO'KNORI...

 ...chiamatelo come volete, ogni ora in modo diverso per un intero giorno, ma il PAPAVERO resta sempre splendido.

SOTTO LA PIOGGIA

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Fotografare sotto la pioggia mi è sempre piaciuto; nonostante gli innegabili disagi tecnici e pratici, ho sempre la sensazione di diventare un osservatore privilegiato, con il rumore della pioggia che diventa la colonna sonora in sottofondo e tutto il resto che sembra "rallentare", quasi fermarsi, in attesa che l'acqua smetta di scendere per poter quindi ricominciare. 

Duemilasettandue giorni

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Diciannove settembre duemiladieci... questa è la data in cui per la prima volta mi sono recato a Casalbeltrame in occasione della giornata inaugurale del tunnel coperto e di quello che - in prospettiva - poteva essere una nuova vita per la palude, ma che purtroppo non è stato. Ciò nonostante sono rimasto legato in modo direi affettivo a questo posto, forse perchè nonostante tutto mi ha comunque regalato qualche bella soddisfazione dal punto di vista fotografico e ancor di più per la serenità che provavo a fine giornata, dopo le lunghe ore passate in attesa osservando ciò che accadeva all'interno dell'oasi; tutto ciò spesso in solitudine, ragion per cui in me è nata una sensazione di appartenenza al luogo anche se, pensandoci razionalmente, non ha comunque molto senso (in fondo lì di mio c'è poco o nulla).