SGARZE RIGENERANTI - 08 AGO 2017

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

A volte occorre fermarsi un attimo e riprendere fiato. Queste settimane di sosta dall'attività fotografica sono state rigeneranti; non che la "voglia di natura" sia mai venuta meno, ma ora è tornata anche la "voglia di raccontare" - nel mio piccolo e con le mie possbilità - le emozioni che si provano nel trovarsi in essa.

Si riparte quindi con nuovi stimoli, tornando a fare quello che amo e che più mi gratifica... semplicemente fotografare la natura.

Ibis sacro vs Grillotalpa

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

Lotta solo all'apparenza impari, visto il numero di "vittime" fatte da questo esemplare di Ibis sacro in solo una ventina di minuti... non meno di dieci Grillotalpa finiti nel menù di giornata, per sfamare la prole che aspetta impaziente al nido.

...quando basta poco.

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

 

...quando hai finalmente "esaurito" tutti gli impegni domenicali, hai ancora qualche ora di luce, quindi scappi verso l'unico posto dove sei sicuro che non incontrerai nessuno, ti accorgi di avere ancora la go-pro in tasca e ti metti a giocare con salamandre e girini.

Adesso sarà una buona serata.

DOLCEAMARO

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

 

Non sono molti gli attimi in cui si può avere la percezione di essere in perfetto equilibrio con l’ambiente che ci circonda. E’ una sensazione che può durare solo qualche secondo, nelle migliori delle ipotesi alcuni minuti, ma è sfuggente, scivola via come l’acqua tra le mani, senza poterla trattenere in un contenitore se non quello della nostra memoria; però sempre resta impressa nel cuore di chi la prova, un ricordo dolceamaro per l’iniziale sensazione di benessere che si trasforma quasi in nostalgia per averla già persa. 
In quel pomeriggio, rimasto sdraiato a terra per lungo tempo per fotografare gli uccelli in pesca , ho atteso che l’ultima luce calasse sullo specchio d’acqua, per poi girarmi su me stesso con la testa appoggiata allo zaino, semplicemente in ascolto, respirando ed assaporando ogni secondo, in attesa che quel momento si trasformasse in acqua e scivolasse via.

 

UN PERFETTO CAVALIERE

Scritto da Paolo Ravasi on . Postato in BLOGS

L'origine del suo nome pare derivi dal suo portamento, con zampe tanto lunghe da far sembrare che possa guardare tutti dall'alto (non per nulla è oltretutto l'uccello con le zampe più lunghe in rapporto alla sua altezza). Anche il suo nome scientifico rammenta la sua principale caratteristica, traducibile in piede staffile.

Forse però un'altra sua particolare abitudine può far capire meglio l'origine del suo nome (o almeno sarebbe bello poterlo pensare): in questi giorni sono già iniziati i corteggiamenti da parte del maschio verso la sua compagna e le coppie, già formate e fortemente unite, difendono con particolare tenacia il loro territorio ed incominciano a preparare il nido per la nidificazione.